Viaggio in Basilicata: Acerenza
 

:: ACERENZA

Il "nido d'aquila dell' alta Acerenza"


Acerenza, BasilicataFondata dalla remota tribù degli Osci sulla sommità di un' alta rupe di tufo calcareo a oltre 800 metri sul livello del mare, Acerenza è una delle città più antiche della Basilicata.
Il suo antico nome Akete si trasformò col tempo in Acheruntia e la città acquistò un’ importanza strategica al tempo degli antichi romani grazie alla sua posizione,al centro delle grandi arterie che collegavano il sud con Roma: la via Appia, l'Appia-Traiana e la via Erculea. La Via Appia, detta anche "regina viarum", fu inoltre, nel medioevo, la strada principale percorsa dai pellegrini che si recavano in Terra Santa o che da essa ritornavano.
Dopo essere stata colonia e prefettura romana Acerenza fu sede di gastaldato del ducato longobardo di Benevento; i Longobardi la fortificarono e vi costruirono il il castello. Conquistata dai Normanni di Roberto Il Guiscardo nel 1061, Acerenza diventò una potente castalderia ed acquistò una notevole rilevanza religiosa: la sede vescovile (istituita secondo la tradizione giÓ nel 300 sotto il pontificato di San Marcellino Papa) fu elevata ad Arcidiocesi Metropolitana con giurisdizione su tutta la regione e vi fu costruita l' imponente Cattedrale.

LA CATTEDRALE DI ACERENZA
Il centro storico di Acerenza conserva quasi intatta la struttura di cittadella murata medioevale fatta di vie strette e tortuose e ripide scalinate. All’ interno del centro storico si trova uno degli edifici romanici più imponenti e solenni dell’ Italia Meridionale: la Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta e a San Canio.
L’ edificio è sorto tra il XI e XIII secolo sull'area di una preesistente Chiesa Paleocristiana, a sua volta eretta sul luogo dove sorgeva un tempio pagano dedicato ad Ercole Acheruntino.
L’ attuale costruzione ingloba resti sia dell'antico tempio pagano che della primitiva Chiesa.
L’ ampio interno della Cattedrale è diviso in 3 navate da 10 robusti pilastri sormontati da archi con ghiera. La pianta a croce latina si conclude con un presbiterio sopraelevato, circondato da un peribolo con 3 cappelle radiali; anche il transetto si dilata in 2 cappelle semicircolari. La presenza delle cappelle radiali costituisce una rarità in Italia, mentre è spesso presente nelle Chiese francesi meta dei pellegrinaggi.
Il possente campanile culminante a torre fu eretto nell' anno 1555 da Giovanni Michele Saraceno. Tra i materiali di riuso più interessanti inseriti nel corpo del campanile i resti di 2 sarcofagi di epoca romana ritraenti volti dei defunti e il frammento di un' ara sacrificale con testa di bue.
Stipiti, colonnine, pareti laterali sono arricchite da motivi scultorei zoomorfi e floreali, dal misterioso significato simbolico.
Nella cripta della Cattedrale, che custodirebbe le spoglie di San Canio è custodito un sarcofago noto come il Cassone di San Canio.
All'interno della Cattedrale sono presenti interessanti opere pittoriche: un polittico raffigurante la Madonna del Rosario, Quindici Misteri e SS. Domenico e Tommaso realizzato da Antonio Stabile nel 1583, i 4 affreschi del Chiostro realizzati da Giovanni Todisco di Abriola.

Da visitare anche il Castello e il Convento di S. Antonio costruito nel 1570.

Altre località di interesse turistico:

Matera - Maratea - Acerenza - Metaponto - Venosa- Castel Lagopesole - Melfi